Quarantacinquesima missione: Kharkiv

Aiuti, incontri e vicinanza alla popolazione ucraina.

Si è conclusa la quarantacinquesima missione umanitaria di Frontiere di Pace, che ha portato in Ucraina due furgoni carichi di aiuti, quattro volontari e soprattutto la vicinanza concreta di tante persone che continuano a sostenere il nostro impegno.

La missione è partita con 2.400 chilogrammi di generi di prima necessità destinati alle comunità colpite dalla guerra. Dopo una prima tappa a Lviv, i volontari hanno affrontato il lungo trasferimento verso la regione di Kharkiv, dove erano attese numerose consegne di aiuti umanitari.

Tra i destinatari degli aiuti ci sono state famiglie in condizioni di precarietà, persone anziane e gli amici sfollati provenienti da Shevchenkove, che continuiamo ad accompagnare fin dall’inizio dell’invasione russa su larga scala. I pacchi consegnati hanno rappresentato un sostegno concreto per affrontare le difficoltà quotidiane in un contesto ancora segnato dal conflitto.

Ma, come sempre, la missione non si è limitata alla distribuzione di beni materiali. A Zmiyev, Vysochynivka e Kharkiv il sostegno si è tradotto soprattutto in presenza, ascolto e condivisione. Gli incontri con le comunità locali, gli abbracci, i momenti di dialogo, la musica e le testimonianze raccolte lungo il cammino hanno confermato ancora una volta quanto sia importante esserci.

Particolarmente emozionante è stato il ritrovarsi con le ragazze e i ragazzi ucraini che negli anni hanno partecipato ai campi vacanza organizzati a Como. Un incontro che ha rinsaldato legami costruiti nel tempo e che ha ricordato come la solidarietà possa creare relazioni capaci di resistere anche alle prove più dure.

Insieme a Sestra Olexia, i volontari hanno portato con sé la generosità di tutte le persone che, attraverso donazioni e gesti concreti, continuano a sostenere la popolazione ucraina. Perché ogni missione consegna aiuti indispensabili, ma porta anche un messaggio altrettanto importante: nessuno è solo.

Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa quarantacinquesima missione umanitaria. Il vostro sostegno continua a trasformarsi in aiuto concreto, vicinanza e speranza.

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