“Frontiere di Pace” vuole svolgere missioni umanitarie e di pace “sul campo”, nelle situazioni di grave marginalità, povertà ed oppressione in cui popoli e gruppi umani si trovano a sopravvivere.
Missioni umanitarie perché ci preoccupiamo di fornire direttamente con i nostri mezzi e i nostri volontari i beni di prima necessità (cibo, medicinali, vestiti ed attrezzature varie, ecc.) che necessitano le persone in situazioni di emergenza. Programmiamo anche interventi post emergenza (es. “Un tetto per Kharkiv”).
Missioni di pace perché ci mettiamo il corpo (non solo la faccia), trasportiamo il nostro corpo direttamente sul campo, per comunicare tramite il corpo con le persone che incontriamo, per trasmettere solidarietà e vicinanza con il corpo, spezzare l’esclusione e l’isolamento dei corpi e per incorporare sensazioni, fatiche ed emozioni.
Raccogliamo le testimonianze, facciamo parlare le vittime, trasmettiamo alle nostre comunità le sensazioni ed emozioni che abbiamo incorporato raccontando le vittime con le loro parole.
Il nostro è un punto di vista interno vicino all’esperienza delle vittime. Pensiamo la pace ed il dialogo a partire dal punto di vista aderente all’esperienza delle vittime e alla nostra esperienza incorporata.
