
Abbiamo visto centinaia di migliaia di persone abbandonare in tutta fretta le loro case, la loro terra, per sottrarsi ai bombardamenti e alla guerra. Questa scena, purtroppo già vista in altri contesti, ci ha toccato nel profondo, ha stimolato emozioni che ci hanno messo in movimento.
Le emozioni muovono e fanno nascere desideri.
Il nostro desiderio è di aiutare gli sfollati che adesso sono accolti nei centri di accoglienza di Beirut.
Il nostro sogno, fondato su emozioni e desideri, è per Natale, inviare un container nel porto di Beirut!

Ci siamo organizzati e abbiamo preso contatti con il Console Generale del Libano il dottor Khalil Mohamad, padre Assad Saad della chiesa maronita libanese cattolica di Milano e il dottor Camille Eid libanese giornalista di Avvenire.
Una goccia, nel mare dei bisogni e dell’ingiustizia, ma, insieme, potrebbe diventare l’inizio di un processo di solidarietà, amicizia e vicinanza tra comunità, che non si piegano a logiche di separazione, esclusione e indifferenza. Facciamo che questo desiderio diventi un sogno, realizzato, insieme.


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